Fusione tra Pescara, Montesilvano e Spoltore, la Regione accelera - Nuova Pescara, il progetto partirà il 1° gennaio 2019
 
Pescara   Politica 29/09

Fusione tra Pescara, Montesilvano e Spoltore, la Regione accelera

Nuova Pescara, il progetto partirà il 1° gennaio 2019

Pescara: il ponte FlaianoLa Regione sta accelerando per portare nel più breve tempo possibile ad approvazione la proposta di legge numero 206/2016, recante Disposizioni per l'istituzione del Comune di Nuova Pescara. Lo rende noto il consigliere regionale del Pd, Camillo D'Alessandro annunciando che "si è già provveduto a richiedere l'iscrizione del pdl all'ordine del giorno della prima seduta utile della Commissione consiliare competente, ai sensi del regolamento interno, e che nel giro di due sedute di Consiglio regionale si mira a portare la legge all'approvazione".

In particolare, si ricorda in una nota, il progetto, depositato su iniziativa del presidente Luciano D'Alfonso, dà seguito all'esito del referendum consultivo regionale del 25 maggio 2014 attraverso l'ottimizzazione del processo di fusione dei Comuni di Pescara, Montesilvano e Spoltore, e contiene al suo interno un cronoprogramma dettagliato pronto a partire immediatamente, una volta ottenuta l'approvazione in Consiglio regionale.

"Secondo il progetto di legge - spiega D'Alessandro - la Nuova Pescara partirà l'1 gennaio 2019, allontanando il pericolo di una fusione a freddo e immaginando un processo che non comporti ricadute negative per imprese e cittadini nella qualità e nei costi dei servizi. Sarà l'assemblea congiunta dei tre Consigli comunali a sovrintendere all'attuazione del processo di fusione e a predisporre, attraverso un'apposita Commissione eletta al suo interno, lo Statuto provvisorio del nuovo Comune".

Un ruolo fondamentale è riconosciuto al Comitato ristretto per il processo di fusione, da istituirsi entro 30 giorni dall' approvazione della legge, composto dal Presidente della Regione e dai sindaci dei tre comuni, assistiti dai funzionari delle amministrazioni e da esperti, che potrà certamente avvalersi del contributo dei Comitati nati sul territorio. "Il Comitato per la fusione - commenta il consigliere - avrà il compito di predisporre il Programma generale per la fusione, sottoposto all'approvazione dei Consigli comunali, in cui saranno disciplinate le indicazioni operative per avviare da subito l'integrazione di funzioni e servizi tra i tre Comuni ed il loro allineamento istituzionale".

Ansa

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