Maxi evasione fiscale da 70 milioni di euro scoperta dalla Guardia di Finanza - Sequestro preventivo da 35 milioni in provincia dell’Aquila
 
L'Aquila   Cronaca 15/02

Maxi evasione fiscale da 70 milioni di euro scoperta dalla Guardia di Finanza

Sequestro preventivo da 35 milioni in provincia dell’Aquila

Una maxi evasione fiscale da 70 milioni di euro è stata scoperta dalla Guardia di Finanza dell'Aquila che ha eseguito un sequestro preventivo per oltre 35 milioni di euro, emesso dal GIP del Tribunale di Sulmona Giorgio Di Benedetto, su richiesta del Sostituto Procuratore della Repubblica Aura Scarsella nei confronti di una società operante nel settore del commercio all'ingrosso di materiale elettrico e dei relativi rappresentanti legali. 

"L’attività - spiega una nota del comando provinciale aquilano -è il frutto di un’articolata e complessa verifica fiscale che le Fiamme Gialle hanno condotto nei confronti di un evasore totale individuato nell’ambito dell’attività di monitoraggio dei soggetti economici c.d. di rilevanti dimensioni operanti nella provincia aquilana. L’attenzione dei finanzieri veniva da subito attirata dalle numerose anomalie riconducibili alle discordanze tra i dati contabili indicati sul sito web della società e quelli riscontrabili attraverso le banche dati in uso al Corpo. 

I successivi accertamenti evidenziavano infatti che il contribuente, nonostante avesse conseguito profitti per oltre 72 milioni di euro, non aveva presentato, per gli anni d’imposta dal 2011 al 2015, le previste dichiarazioni, evadendo così le relative imposte".

Gli uomini della guardia di finanza hanno quindi ricostruito analiticamente la contabilità aziendale "unitamente ai riscontri diretti effettuati su tutto il territorio nazionale, consentiva di determinare l’effettivo giro d’affari realizzato dall’impresa ed i relativi ricavi non dichiarati al fisco, quantificati in oltre 72.000.000 di euro, corrispondenti a circa 38.000.000 di euro di imposte evase. Tale importo, determinando il superamento delle c.d. soglie penali stabilite dalle norme tributarie, portava altresì al deferimento dei responsabili all’Autorità Giudiziaria che, condividendo le ipotesi investigative dei finanzieri, emetteva apposito provvedimento di sequestro per un importo equivalente alle imposte evase". Le fiamme gialle hanno quindi "sottoposto a sequestro conti correnti bancari, postali e quote societarie nella disponibilità dei responsabili della società verificata". 

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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