Cane sperduto su una vetta innevata salvato dai carabinieri forestali: ora sarà adottato - L’episodio nel Parco del Gran Sasso e Monti della Laga
 
Assergi   Attualità 22/02

Cane sperduto su una vetta innevata salvato dai carabinieri forestali: ora sarà adottato

L’episodio nel Parco del Gran Sasso e Monti della Laga

Il cane sulla cima e dopo il recupero dei carabinieriEra stato fotografato da un escursionista in vetta a Pizzo di Moscio, sui Monti della Laga, in comune di Valle Castellana. Un cane senza padrone su una cima innevata, a 2400 metri di altezza, in uno scatto che ha fatto rapidamente il giro dei social e ha allertato il Comando Stazione dei Carabinieri Forestali di Rocca Santa Maria. I militari dell'Arma, coordinati dal maresciallo Bruno Di Marco, dopo vari servizi di ricerca sul territorio, sono riusciti a rintracciare lil cane nella giornata di mercoledì.

"Si tratta - spiega una nota del Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga - di un cane maschio di razza lagotto romagnolo, molto spaventato e debilitato che sembra proprio quello fotografato qualche giorno fa in cima alla montagna. Gli stessi militari, dopo aver tranquillizzato e rifocillato il cane, hanno verificato l'assenza di microchip identificativo e hanno affidato l'animale al servizio veterinario dell'AUSL di Teramo per le prime cure del caso e per il successivo ricovero presso il canile di Castelbasso di Castellalto".

Il presidente del Parco, Tommaso Navarra, ha espresso "un ringraziamento di cuore ai nostri emeriti Carabinieri Forestali, sempre in grado di operare utilmente sul territorio, e per la risoluzione dei problemi dai grandi ai piccoli".

L'assenza di microcip identificativo "lo rende classificato come cane vacante, quindi senza padrone e adottabile. Sono gli stessi forestali che hanno effettuato il ritrovamento i primi adaugurarsi che questa splendida bestiola trovi presto una casa che lo ospiti.

Il Progetto Life Mirco Lupo, attivo da oltre un anno sul Parco si è occupato dei cani vacanti, e attivato delle linee guida di azioni in accordo con le autorità veterinarie pubbliche e altri attori del territorio affinché sia migliorata la condizione di vita del Lupo e dei cani vacanti".

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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