Nomine all’Agenzia spaziale italiana, Castaldi chiede chiarimenti - Interrogazione parlamentare al ministro dell’Università e della Ricerca, Bussetti
 
Pescara   Politica 23/06

Nomine all’Agenzia spaziale italiana, Castaldi chiede chiarimenti

Interrogazione parlamentare al ministro dell’Università e della Ricerca, Bussetti

Al centro Gianluca CastaldiTrasparenza nelle nomine all'Agenzia spaziale italiana. E' la questione sollevata da Gianluca Castaldi, senatore del Movimento 5 Stelle, in due interrogazioni parlamentari. 

La prima riguarda la nomina del professor Roberto Battiston a presidente dell'Asi. 

"Il professor Battiston - si legge nell'interrogazione - il 21 settembre 2016 viene nominato dall'Università degli studi di Trento come 'professore con doppia appartenenza', in uscita presso l'ASI. Il trattamento economico del
prof. Battiston è di 135.392,00 euro annui, trasferiti dall'Asi all'Università degli studi di Trento. La data si scadenza di tale
convenzione è stabilità al 16 maggio 2018.

Il 1° febbraio 2018, il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, pubblica l'avviso di chiamata pubblica alla candidatura per presidente e componente del cda Asi. Il limite per la presentazione delle domande è stabilito al trentesimo giorno successivo alla data di pubblicazione dell'avviso.

Il 9 maggio 2018 viene confermato il professor Battiston quale presidente dell'Asi.

Nell'interrogazione, il senatore di Vasto chiede al Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Marco Bussetti, "se siano ravvisabili eventuali conflitti di interesse e irregolarità". 

La seconda interrogazione riguarda le "nomine seguite al bando di concorso numero 16 del 2017, Selezione pubblica, per titoli e colloquio, per la copertura di 4 posti a tempo indeterminato presso l'Agenzia Spaziale Italiana nel profilo di Dirigente Tecnologo, del livello professionale I".

Nel documento, Castaldi esamina i titoli di studio richiesti e la composizione delle commissioni esaminatrici e chiede al ministro di valutare una “presenza di eventuali ostacoli” alla “garanzia di imparzialità, economicità e celerità di espletamento dei concorsi pubblici”, nonché di verificare la “presenza di conflitti di interesse” fra i soggetti coinvolti in qualità di presidenti, componenti e segretari delle commissioni esaminatrici e l'eventuale esistenza di “inutili aggravi economici” e di vantaggi “personalistici e di favore”.

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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