Tangenti nel settore cultura della Regione: condannato De Fanis, assolti gli altri tre imputati - Scagionati con formula piena Ermanno Falone, Rosa Giammarco e Antonio Di Domenica
 
Pescara   Cronaca 20/07

Tangenti nel settore cultura della Regione: condannato De Fanis, assolti gli altri tre imputati

Scagionati con formula piena Ermanno Falone, Rosa Giammarco e Antonio Di Domenica

foto AnsaÈ l'ex assessore regionale Luigi De Fanis l'unico condannato dal tribunale di Pescara nel processo di primo grado sulle tangenti nel settore Cultura della Regione Abruzzo, nato dall'inchiesta 'Il Vate' che, nel 2013, lo portò agli arresti domiciliari. Ieri, il tribunale collegiale presieduto dal giudice Maria Michela Di Fine lo ha condannato a 6 anni e 10 mesi e all'interdizione perpetua dai pubblici uffici. 

Il pm, Anna Rita Mantini, aveva chiesto condanne a 8 anni per De Fanis, un anno per Falone, 3 anni e 9 mesi per Giammarco e l'assoluzione per Di Domenica. Al centro del processo le modalità di erogazione dei contributi regionali in base alla legge regionale n.43/73, che disciplina l'organizzazione, l'adesione e la partecipazione a convegni ed altre manifestazioni culturali.

De Fanis è stato "condannato per i reati di concussione, induzione e tentata induzione indebita a dare o promettere utilità, peculato, truffa e falsità materiale commessa in atto pubblico - spiega l'Ansa - . Assolto invece perché il fatto non sussiste, dalle accuse di abuso d'ufficio e corruzione. De Fanis dovrà inoltre risarcire, in separata sede, le parti civili che sono la Regione Abruzzo e l'imprenditore dello spettacolo Andrea Mascitti, che con le sue rivelazioni diede il via all' inchiesta. A lui una provvisionale di 20mila euro. Le motivazioni saranno depositate il prossimo 10 ottobre".

Sono stati tutti assolti con formula piena, "perchè il fatto non sussiste", Ermanno Falone, rappresentante legale dell'associazione Abruzzo Antico, Rosa Giammarco, responsabile dell'Agenzia per la promozione culturale della Regione Abruzzo, e l'imprenditore Antonio Di Domenica. Alla lettura del dispositivo erano presenti De Fanis, difeso dall'avvocato Domenico Frattura, e Falone, assistito dal legale Angela Pennetta. Presente anche Mascitti, difeso dall'avvocato Alessandro Pomante.  

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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