Balneatori sul piede di guerra: "Per le concessioni nessun futuro, il Governo intervenga" - Protesta contro la direttiva europea Bolkestein
 
Pescara   Attualità 27/08

Balneatori sul piede di guerra: "Per le concessioni nessun futuro, il Governo intervenga"

Protesta contro la direttiva europea Bolkestein

“Le imprese che operano in questo settore da troppo tempo vivono una pericolosissima situazione di grande incertezza e precarietà a seguito del recepimento, in Italia, della Direttiva Comunitaria Bolkestein. Dopo nove anni in cui lo Stato avrebbe dovuto riformare la materia, nulla è stato fatto tranne una proroga delle concessioni attualmente vigenti che scadranno il 31 dicembre 2020. Ben cinque Governi non sono stati in grado di risolvere questo problema per ridare futuro alle imprese e, soprattutto, per rilanciare gli investimenti", tuona Roberto Padovano, presidente regionale di Sib Confcommercio.

Anche in Abruzzo balneatori sul piede di guerra. Il futuro delle loro concessioni balneari è incerto. Oggetto della protesta, ormai da anni, è la normativa europea che impone nuove regole per l'assegnazione dei tratti di spiaggia per impiantare ormbrelloni, cabine e strutture di ristoro.

"In questa legislatura - avverte Padovano - si potrebbe determinare un esito disastroso per il turismo balneare italiano avendo eliminato, nelle due precedenti, tutte le norme che garantivano la durata continuativa delle Imprese, senza aver introdotto, nel frattempo, alcuna forma di tutela per quelle attualmente operanti.

Si avvicina pericolosamente la scadenza delle concessioni, è urgente e non più rinviabile una iniziativa legislativa da parte del Governo al fine di salvaguardare il turismo che, come noto, costituisce un settore determinate per l’economia del nostro Paese e per i livelli occupazionali che garantisce.

Al momento dal Parlamento ci sono segnali contrastanti: da un lato si inserisce nel programma di Governo la contrarietà alla Bolkestein, dall’altro vengono bocciate tutte le proposte emendative in tal senso.

Con la giornata di oggi intendiamo sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importante ruolo sociale ed economico che ricoprono gli stabilimenti balneari e sui problemi del settore, fiduciosi che, con questo Governo e con tutte le forze politiche del Parlamento, si arrivi presto ad una indispensabile legge di riforma.

E’ un’iniziativa a difesa della balneazione italiana, contro la Bolkestein per rafforzare tutti coloro che intendono evitare la confisca delle nostre aziende e per indebolire tutti coloro che, irresponsabilmente, vogliono le gare.

In tutti gli stabilimenti balneari che hanno aderito all’iniziativa sono stati affissi appositi manifesti e distribuite brochure per illustrare i contenuti della protesta”.

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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