"Gravissima la giravolta del M5S sul Tap. Che farà il governo sul gasdotto Sulmona-Foligno?" - Il coordinamento No Hub del Gas preoccupato per i progetti abruzzesi
 
Sulmona   Ambiente 29/10

"Gravissima la giravolta del M5S sul Tap. Che farà il governo sul gasdotto Sulmona-Foligno?"

Il coordinamento No Hub del Gas preoccupato per i progetti abruzzesi

Il coordinamento a MontalfanoDura presa di posizione del coordinamento abruzzese No Hub del Gas sulla vicenda che in questi giorni sta riguardando il Tap in Puglia.

"È gravissima la giravolta del M5S sul Tap – afferma il coordinamento – Si condanna l'Italia alla deriva fossile fino al 2070 alla faccia degli accordi di Parigi e degli allarmi degli scienziati. Sul gasdotto Sulmona-Foligno non ancora approvato e quindi senza alcun vincolo cosa faranno? Il coordinamento No Hub del Gas esprime tutta la sua vicinanza alla lotta dei salentini contro il TAP e ribadisce la sua netta contrarietà ai numerosi progetti in corso di autorizzazione che vogliono trasformare la penisola in una piattaforma logistica per le fossili. La valutazione ambientale delle criticità del Tap è stata fatta dal ministro dell'Ambiente Costa sulla base dei documenti di quella commissione Via nazionale che fino a pochi mesi fa il M5S aveva cercato di portare nei tribunali denunciando conflitti di interesse. Ora quanto detto da quella stessa commissione diviene oro colato. Pensavano forse di trovare scritto nei documenti tutta la verità su questo progetto? L'analisi costi-benefici avrebbe dovuto considerare l'intero ciclo di vita del gasdotto, che dovrebbe funzionare per 50 anni, quindi fino al 2070. Gli scienziati, non più tardi di una settimana fa, hanno detto chiaramente che entro il 2050 tutte le emissioni di CO2 dovranno essere azzerate e quelle di metano ridotte drasticamente. Altrimenti il Pianeta rischia di non essere vivibile. Peccato, quindi, che si condanna l'Italia ai danni del cambiamento climatico. Quindi nel 2070 secondo il M5S, Conte, Di Maio e Costa dovremo andare ancora a metano, con le sue emissioni, quando loro stessi dicevano a parole di voler portare il paese ad annullare le emissioni da fonti fossili nel 2050. Oppure dovremo abbandonare un'opera costosissima che si rivelerà l'ennesimo errore strategico, questa volta esiziale. Non vi è il tempo di fare transizioni con il metano (a parte che ormai è dimostrato che ha un effetto clima alterante come il petrolio)".

Il coordinamento che nell'aprile scorso fece partire la propria carovana da Montalfano [LEGGI], insieme agli esponenti M5S Carmela Grippa e Pietro Smargiassi, conclude, poi, ponendosi degli interrogativi sulle intenzioni del governo gialloverde riguardo i progetti che riguardano l'Abruzzo: "Sul grande gasdotto Snam Sulmona-Foligno che è ancora in fase di autorizzazione presso il Consiglio dei ministri e privo, quindi, di qualsiasi possibili scuse su fantomatiche e inesistenti penali o criticità per risarcimenti danni, sarà interessante capire cosa intende fare questo governo. Strumentalizzeranno anche questa lotta?".

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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