Compartecipazione alle spese sociosanitarie, firmato l’accordo - Soddisfatti i sindacati: "Tutelate le fasce più deboli"
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L'Aquila   Attualità 06/08/2016

Compartecipazione alle spese
sociosanitarie, firmato l’accordo

Soddisfatti i sindacati: "Tutelate le fasce più deboli"

Immagine dimostrativa"Le segreterie regionali di CGIL, CISL, UIL Abruzzo, unitamente alle Federazioni dei Pensionati e della Sanità, dopo un confronto con gli assessorati alla Programmazione sanitaria e del Sociale della Regione, hanno sottoscritto un accordo sulla compartecipazione dei Comuni e dei cittadini utenti alla spesa sanitaria per le prestazioni socio-sanitarie per l’anno 2016". Lo annunciano gli stessi sindacati, spiegando: "CGIL, CISL, UIL, hanno contestato la Delibera della Giunta Regionale n.285, approvata in data 3 maggio 2016, con la quale la Regione Abruzzo inseriva la compartecipazione degli utenti alla spesa socio-sanitaria per i cittadini. La delibera stabiliva la soglia ISEE di reddito troppo bassa, non considerando lo stanziamento di 7,5 milioni del fondo di solidarietà previsto in bilancio: era necessario ampliare l’esenzione in favore dei cittadini e dei comuni per la compartecipazione ai servizi socio-sanitari".

"L'accordo sottoscritto - spiegano i sindacati - modifica la DGR 285/2016. prevedendo soglie ISEE più rispondenti alla situazione ed introducendo variazioni rispetto alla tipologia della malattia, della composizione del nucleo famigliare e del reddito ai fini della compartecipazione alla spesa da parte dell’utente per la quota sociale residenziale e semiresidenziale. Vengono, infatti, fissate 3 tipologie di ISEE: da € 15.000,00 per adulti disabili non coniugati e senza figli con reddito ISEE riferito al solo assistito, da € 24.000,00 per adulti disabili (coniugati e/o con figli) e anziani non autosufficienti (coniugati e/o con figli) con reddito ISEE riferito al nucleo familiare ristretto (articolo 6, comma 2, d.p.c.m. 159/2013) e da € 36.000,00 per minori con disabilità con reddito ISEE riferito al nucleo familiare. Le tre tipologie individuate sono suddivise in ulteriori 4 fasce di compartecipazione alla spesa, in base al reddito del nucleo famigliare o della persona. Con l'accordo sindacale appena sottoscritto, si consente ad un maggiore numero di utenti che usufruiscono dei servizi socio-sanitari di essere esenti dalla spesa per la compartecipazione, tutelando così le fasce più deboli della popolazione".

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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