Campagna olearia, l’allarme della Copagri: "Perdite tra 50 e 70%" - Il presidente D’Amico alla Regione: "Creare un unico marchio di tutela"
 

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Chieti   Attualità 12/10/2016

Campagna olearia, l’allarme della
Copagri: "Perdite tra 50 e 70%"

Il presidente D’Amico alla Regione: "Creare un unico marchio di tutela"

Camillo D'Amico"La perdita produttiva delle olive da olio mediamente si aggira tra il 50 e il 70% rispetto all’eccezionale anno 2015, ma ci vengono segnalati anche campi dove la cascola ha raggiunto il 100% della produzione". L'allarme arriva dal presidente regionale della Copagri, Camillo D'Amico, che parla di "campagna catastrofica" che "fa il paio con quella del 2014".

Per D'Amico "è necessario aggregare le aziende che producono per il mercato unendo a questo anche una seria e controllata certificazione di qualità così da concentrare la produzione, certificarla e seguirla tecnicamente ed in maniera professionale ed adeguata. In annate umide come questa basta un banale errore nei trattamenti fitosanitari e la produzione salta con grave discapito non solo della qualità finale dell’olio d’oliva, difficilmente classificabile come extra vergine, ma anche delle quantità piuttosto ridotte. Ne risente non solo l’economia del comparto olivicolo, ma anche quella più generale del settore agricolo dove i nostri prodotti di qualità sono sempre meno e sul mercato troviamo tanti prodotti che arrivano dall’estero, la cui qualità è dubbia e tutta da dimostrare; il settore dell’olio d’oliva è quello più esposto a questi rischi sia per i grandi quantitativi di produzione previsti negli altri paesi mediterranei come Tunisia, Grecia e Spagna che per dubbi accordi commerciali prodotti dall’Unione Europea".

A questo punto, quindi, per il presidente della Copagri Abruzzo "è giunta l’ora non di piangersi addosso o richiamare la dichiarazione di dubbie calamità naturali, che mai arriveranno, ma di produrre azioni e scelte forti di tutela delle produzioni di qualità". Da qui il rilancio della proposta: "Chiediamo alla Regione Abruzzo di non tergiversare più e di produrre scelte significative ed immediate, come la messa a sistema degli oliveti già iscritti alle DOP, creare un unico marchio di tutela con un disciplinare semplice ed applicabile sull’intero territorio regionale e d’incentivare l’aggregazione produttiva verso la quale favorire un adeguata e certificata assistenza tecnica. Speriamo di avere risposte immediate e solerti prima che giungano altre disastrose campagne".

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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