Paolucci (Pd): "Giunta da lenta a ferma", Marcozzi (M5S): "Marsilio se ne torni a Roma" - Le opposizioni attaccano dopo le dichiarazioni della Lega
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Pescara   Politica 08/08

Paolucci (Pd): "Giunta da lenta a ferma", Marcozzi (M5S): "Marsilio se ne torni a Roma"

Le opposizioni attaccano dopo le dichiarazioni della Lega

Silvio Paolucci e Sara MarcozziSILVIO PAOLUCCI (PD) - "Dopo i treni più cari ma non più veloci, dopo il volo per Milano che rischia di saltare, dopo il caos sui trasporti, dopo l'incertezza sulle tariffe autostradali, ora è direttamente la giunta regionale a fermarsi". Ad affermarlo è il capogruppo del Pd, Silvio Paolucci, che commenta le dichiarazioni del vertici della Lega Abruzzo [LEGGI].

"Dopo le incertezze sul piano sanitario – prosegue Paolucci - la bocciatura sui trabocchi, la fragile gestione delle crisi industriali, la Lega non lega più e si arena sull'unica attività di questi mesi: la spartizione delle nomine. Per la precisione quelle pesanti per individuare i vertici della sanità regionale. Avevamo già detto nei mesi scorsi che una coalizione costruita per fare più uno elettoralmente non avrebbe significato una coazione coesa di governo. Tant'è siamo passati da una giunta lenta a una giunta ferma". 

SARA MARCOZZI (M5S) - “Ciò che abbiamo ripetuto nel corso della campagna elettorale si è rivelato essere realtà dopo nemmeno 6 mesi di governo regionale. Le ammucchiate di liste, le maxi coalizioni per rastrellare voti casa per casa, sono quanto di più deleterio ci sia per il governo di una Regione. L’Abruzzo non ha bisogno del teatrino a cui abbiamo assistito oggi con la conferenza stampa della Lega, che fa emergere uno strappo palese all’interno della maggioranza. Ha bisogno di soluzioni, di un riordino della rete sanitaria serio, di un piano per gli investimenti per il rilancio dell’economia, di provvedimenti che aiutino concretamente le aree interne abbandonate da decenni”. 

“Il fatto che il primo azionista della maggioranza non partecipi alle sedute della giunta è una decisione di una gravità assoluta che immobilizzerà il lavoro di un centrodestra che già adesso va a rilento. Hanno vinto la campagna elettorale sbandierando il tema del cambiamento e poi i cittadini si trovano a dover subire giochetti ben peggiori di quelli a cui abbiamo assistito con il centro sinistra. Se Marsilio non è in grado di tenere insieme la sua maggioranza e di governare, lo dica e se ne torni a Roma il prima possibile. Abbiamo urgente necessità di vedere un governo regionale che lavori con una visione, gettando le basi per la crescita dell’Abruzzo nei prossimi 20 o 30 anni. I litigi di coalizione, che spuntano causalmente dopo determinate nomine, hanno il sapore di quella vecchia politica che va allo scontro per avere un contentino da questo o quel partito. E gli abruzzesi non si meritano questo".

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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