Sanità, Abruzzo 7ª nella classifica Lea. Paolucci: "Efficace l’azione del centrosinistra" - L’ex assessore rivendica il lavoro fatto
 
Pescara   Attualità 27/10

Sanità, Abruzzo 7ª nella classifica Lea. Paolucci: "Efficace l’azione del centrosinistra"

L’ex assessore rivendica il lavoro fatto

L'ospedale di VastoRegione Abruzzo settima nella classifica provvisoria dei Livelli Essenziali d'Assistenza del ministero della Salute riferita all'anno 2018.
Nella graduatoria (punteggio massio 225) l'Abruzzo ha totalizzato 209 punti, 7 in più rispetto all'anno precedente. Davanti ci sono il Veneto (222), Toscana ed Emilia-Romagna (220), Piemonte (218), Lombardia (215), Liguria (211), Umbria (210). Dietro la nostra regione figurano Marche (192), Basilicata (191), Puglia (186), Molise (180), Lazio (179), Campania (170), Sicilia (165) e infine Calabria (146). La classifica è provvisoria in attesa di un ricalcolo chiesto ad alcune regioni e dei dati di altre mancanti.
L'Abruzzo è quindi "pienamente adempiente", il ministero fissa a 160 la soglia minima accetabile; il dato è frutto della somma di diversi indicatori.

“Un dato – commenta l'ex assessore alla Sanità e oggi capogruppo Pd in Regione, Silvio Paolucci, che ricorda il dato della giunta Chiodi di 152 – e registra l’azione che abbiamo portato avanti con decisione durante l’amministrazione di centrosinistra, tirando fuori la Regione dal Commissariamento, registrando l’avanzamento più significativo nel Paese sugli indicatori della griglia Lea per ora vigenti (+57 in 4 anni)".

"Certo non ci sfugge che gli indicatori in sanità vanno maneggiati con cura e che proprio quelli riguardanti i Lea stanno per conoscere un aggiornamento. Dell’utilizzo di questo nuovo metodo di valutazione abbiamo solo i dati del 2016. Di certo anche in questo caso per la nostra Regione se prendessimo a riferimento i dati degli ultimi 5 anni avremmo un miglioramento deciso. Nel corso del 2018 vi è stato un ulteriore miglioramento sull’appropriatezza ospedaliera, prevenzione e allarme target sul tempo di risposte per le urgenze che certifica lo sforzo portato avanti messo in atto, non senza difficoltà, per migliorare la qualità dell’assistenza offerta ai nostri concittadini nel quinquennio 2014-2018. Una crescita che mi auguro continui, perché frutto di un lavoro e scelte che ci hanno dato ragione". 

"L’auspicio è che la giunta di centrodestra non arresti questo passo, puntando sui punti di forza per far crescere la nostra sanità. Certo comincio ad intravedere con timore la lentezza con la quale si sta procedendo. Intanto temo che i dati della prevenzione stiano arretrando e, se così fosse, presto lo troveremo scritto nei dati relativi al 2019; così come temo che in alcune Asl sia in corso una significativa contrazione delle prestazioni chirurgiche, sia per numero che per complessità con l’aumento della mobilità passiva che mi risulta esserci, tra l’altro, per le malattie cardiovascolari e quelle dell'apparato muscolo-scheletrico. Ancor di più constato l’assenza di programmazione: senza piano sanitario, rete ospedaliera e rete territoriale non potremo utilizzare i circa 400 milioni già a disposizione per i nuovi ospedali, né procedere alle assunzioni annunciate. Non vorrei che a pagare il conto delle non-scelte della Giunta Lenta, magari strumentalizzando i niet ministeriali con la logica del farsi dire di no dal ministero per non dover riconoscere che le promesse fatte erano sostanzialmente delle sciocchezze, sia il Servizio Sanitario Regionale, con gli operatori e i cittadini che ne sono parte integrante".

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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