Cittadinanza Segre, Masci attacca i giornalisti. Ordine e sindacato: "Insofferenza del potere" - Pallotta e Cerasi censurano il commento del sindaco di Pescara
 

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Pescara   Attualità 14/11/2019

Cittadinanza Segre, Masci attacca i giornalisti. Ordine e sindacato: "Insofferenza del potere"

Pallotta e Cerasi censurano il commento del sindaco di Pescara

Carlo Masci, sindaco di PescaraDura presa di posizione dell'Ordine dei Giornalisti d'Abruzzo e del Sindacato giornalisti abruzzesi dopo le dichiarazioni di ieri del sindaco di Pescara Carlo Masci. Il primo cittadino intervendo in merito alla polemica sulla cittadinanza onoraria a Liliana Segre (idea prima respinta e poi appoggiata) in un intervento sul proprio profilo Facebook ha attaccato la categoria dei giornalisti sminuendo il loro ruolo ed esaltando quello dei social (mezzo sul quale, come è noto, circolano notizie non verificate, non-notizie, fake news ecc.): "Per fortuna che oggi, con i social – recita il passaggio in questione – si può parlare direttamente ai cittadini, saltando completamente il filtro dei media, spiegando chiaramente i propri progetti, atti, idee, così ciascuno è in grado di farsi liberamente la propria opinione. Le falsità, le cattiverie, le denigrazioni gratuite e strumentali non mi scalfiscono, mi interessano gli abbracci veri e virtuali dei cittadini che in ogni occasione mi manifestano concretamente il loro sostegno, la loro solidarietà, la loro condivisione".

Aspra la reazione di Ezio Cerasi (segretario del Sindacato giornalisti abruzzesi) e Stefano Pallotta (presidente dell’Ordine dei giornalisti d’Abruzzo): "Giornali, agenzie e in genere i mezzi dell'informazione esercitano liberamente e con voce plurale il loro dovere di cronaca e di critica, che trova fondamento in un principio costituzionale e corrispondenza nel parallelo diritto dei cittadini a essere informati. Questo basilare principio di ogni democrazia va ancora una volta ribadito a un politico intollerante verso le voci della libera stampa. Questa volta si tratta del sindaco di Pescara Carlo Masci, che replica infastidito, con un violento post sulla sua pagina Facebook, alle notizie sul suo dietrofront a proposito della concessione della cittadinanza onoraria alla senatrice Liliana Segre. La testimone vivente dell'orrore dei lager, occorre ricordare al sindaco Masci, è sotto scorta perché quotidianamente oggetto di vergognose minacce proprio attraverso le piattaforme social che Masci esalta come praterie della libera manifestazione del pensiero, contrapponendole all'informazione garantita, nei mass media, da professionisti tenuti all'osservanza di regole e garanzie. È un curioso capovolgimento della realtà che malcela l'eterno riproporsi dell'insofferenza del potere e degli uomini di potere verso ogni forma di controllo sul proprio operato".

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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