Paese senza attività commerciali, il Comune offre 25mila euro per aprire un bar-alimentari - Succede nell’Aquilano, così si cerca di contrastare lo spopolamento
 

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L'Aquila   Attualità 23/01

Paese senza attività commerciali, il Comune offre 25mila euro per aprire un bar-alimentari

Succede nell’Aquilano, così si cerca di contrastare lo spopolamento

Villa Santa Lucia (foto di Ilaria Rosa)Incentivi destinati alle giovani coppie, case in vendita a un euro, spesa porta a porta: agli ingredienti di una possibile ricetta per arginare l'emorragia demografica dei piccoli centri dell'entroterra si aggiunge l'iniziativa promossa dal Comune di Santa Lucia degli Abruzzi in provincia dell'Aquila. Ai piedi del Gran Sasso, è uno dei comuni meno popolosi della regione con soli 97 residenti; San Giovanni Lipioni, il più piccolo del Vastese, ne ha 151.

L'ente guidato dal sindaco Antonio Ciotti ha pubblicato l'avviso per la concessione di un finanziamento di 25mila euro a fondo perduto per l'avvio di una nuova attività commerciale. Per il progetto dal nome "L'Emporio che non c'è" le risorse messe a disposizione arrivano dal fondo nazionale integrativo per i comuni montani 2014-2017 al quale ha attinto di recente anche il Comune di Tufillo per "La spesa non più pesa" [LEGGI]. Un aspetto simile tra le due iniziative è quello del recapito a domicilio delle merci inserito tenendo conto dell'alta età media di questi paesi e delle difficoltà di spostamento di alcuni residenti.
Come si può leggere sul bando del Comune dell'Aquilano, i 25mila euro sono destinati "all'avvio di un nuovo esercizio commerciale per la vendita di prodotti di prima necessità e tipici locali che offra alla cittadinanza, ai turisti e alle imprese anche un servizio di consegna su ordinazione delle merci a domicilio (offrendo il servizio di consegna su ordinazione delle merci a domicilio per 5 mattine a settimana)".

Foto di repertorioA Santa Lucia degli Abruzzi la desertificazione commerciale si fa sentire particolarmente. Come racconta il collega Mattia Fonzi della testata giornalistica Virtù Quotidiane: "A differenza della maggior parte dei paesi della zona, qui il bar nella piazza principale ha chiuso da tempo. Il fatto penalizza non poco l’incontro tra le persone in paese, oltre a non offrire un servizio agli avventori e ai (tanti) lavoratori impegnati nelle opere di ricostruzione post sisma". Lo scopo del bando è soprattutto quindi ricreare anche un centro d'aggregazione venuto a mancare.
I 25mila euro per un bar-alimentari sono utilizzabili per arredi e affitto e al bando è possibile rispondere fino al prossimo 28 febbraio [QUI IL DOCUMENTO].

Riuscirà l'iniziativa nel proprio intento? Di certo per ora c'è l'assenza dello spopolamento delle aree interne nelle prime pagine dell'agenda politica nazionale. I singoli ingredienti citati su per la sperimentazione di ricette antidesertificazione tardano a sortire gli effetti sperati. Tra queste torna ciclicamente la proposta di tariffe meno care per i servizi principali (gas, acqua, energia elettrica), ma pur avendo sostenitori istituzionali a livello locale, non si è mai arrivati a concretizzarla per l'assenza di sponsor politici nazionali.


APPROFONDIMENTO SULLO SPOPOLAMENTO
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- Spopolamento del Vastese: incide chi va via, ma a pesare sono soprattutto le pochissime nascite
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di Antonino Dolce (a.dolce@zonalocale.it)

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