Orsa con 4 cuccioli nel Parco Nazionale d’Abruzzo, "Evento senza precedenti" - L’avvistamento dei guardaparco
CHIUDI [X]
 

Viaggia nel tempo, scopri

com’era Zonalocale il


10 luglio 2020
Clicca per leggere direttamente questa edizione al prossimo accesso
Rimuovi questa edizione come predefinita

Infografiche Covid-19

bar_chartAbruzzo

bar_chartComuni

Segui Zonalocale suSegui Zonalocale

Orsa con 4 cuccioli nel Parco Nazionale d’Abruzzo, "Evento senza precedenti"

L’avvistamento dei guardaparco

Gioia e incredulità nel Parco Nazionale Abruzzo Lazio e Molise. Due giorni fa, i guardaparco in servizio hanno avvistato e fotografato una femmina di orso marsicano con quattro cuccioli al seguito. Stupore e ammirazione hanno pervaso tutti gli operatori addetti al monitoraggio dell’orso bruno e più in generale tutti coloro che hanno avuto modo di ammirare le foto che raccontano di un evento eccezionale e non solo per l’orso marsicano: anche nel resto d’Europa eventi simili sono piuttosto rari.

Da quanto risulta negli annali del Parco, come spiega la direzione, è la prima volta che si osserva un’orsa con 4 cuccioli nel territorio di competenza non avendo nessuna evidenza scientifica che un altro episodio analogo si sia mai verificato in passato. La sfida è quella ora di assicurare un futuro ai cuccioli di questa fantastica mamma orsa, uno dei quali sembra un po’ più piccolo degli altri, com’è normale che accada in tutti i parti plurigemellari.

"Questo evento, sicuramente eccezionale – dichiara il direttore Luciano Sammarone – è la testimonianza migliore che il territorio del Parco ha tutto ciò che serve per supportare la vitalità della popolazione di orso bruno marsicano. Conferma quanto sia importante la ricerca scientifica nel contribuire ad aumentare la conoscenza e a creare una base indispensabile per le scelte gestionali utili anche alla tutela. Resta la consapevolezza che la sfida per la conservazione di questa specie unica si gioca fuori dai confini del Parco, dove purtroppo i pericoli, soprattutto di origine antropica, sono ancora troppi e richiedono uno sforzo coordinato tra tutti i soggetti presenti, istituzioni e operatori economici in primis".

È difficile immaginare, spiega in una nota l'ente, come alcuni sostengono, che l’orso debba restare confinato solo all’interno del PNALM, soprattutto alla luce di risultati come questo che, in modo eclatante, confermano la vitalità dimostrata dalla popolazione sorgente negli ultimi anni, fino all’exploit del 2019, quando in definitiva sono stati registrati ben 20 nuovi nati (16 nel Pnalm e 4 fuori). Volere questo, cioè pensare di tenere confinata una popolazione all’interno di spazi limitati, significa ignorare le basi elementari della biologia e dell’ecologia, in cui l’aumento della popolazione è proporzionale all’espansione dell’areale e quindi all’occupazione di nuovi territori. 

Grazie al lavoro degli ultimi anni, svolto dalla Rete di Monitoraggio Abruzzo e Molise ed a quella della regione Lazio, è stato possibile osservare come alcuni esemplari di orso marsicano ormai hanno colonizzato abbastanza stabilmente aree esterne al Pnalm come, la Valle Roveto, la Riserva Regionale del Monte Genzana e il Parco della Maiella, senza contare quelli che si spingono oltre l’area di presenza stabile come l’esemplare avvistato qualche settima fa nel Parco Nazionale del Gran Sasso.

"Senza nulla togliere ad altri eventi – dice il presidente del Parco Giovanni Cannata – questa è la notizia più bella nel giorno che ha celebrato la Giornata Europea dei Parchi, ricordando, grazie all’orso marsicano, quanto sia importante fare rete e squadra, promuovendo iniziative organiche di tutela degli habitat e delle specie minacciate, ma anche di sviluppo sostenibile, utile a promuovere l’economia delle aree protette attraverso la conoscenza dei temi di tutela e la sensibilizzazione di residenti e turisti".

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

Leggi tutte le notizie dell'Abruzzo su abruzzo.zonalocale.it.

Per l'informazione libera. Sostieni Zonalocale

Anche in questo periodo di emergenza sanitaria, continuiamo a lavorare con passione e coscienza. Lo facciamo garantendo gratuitamente notizie di pubblica utilità a un numero sempre crescente di utenti.

Un lavoro che richiede tempo nel reperire le informazioni, impegno nel raccontare con equilibrio i fatti e attenzione nel verificare le notizie distinguendole dalle fake news che circolano incontrollate.

Un impegno che ha un costo notevole anche in una fase in cui l'economia è in sofferenza. Se pensi che i contenuti che offriamo a tutti siano un utile servizio, puoi diventare nostro sostenitore.


Scegli il contributo e prosegui sulla piattaforma sicura PayPal:

Commenti




 

     
     
     

    Chiudi
    Chiudi