"Per un esame diagnostico cinque ore e mezza di attesa sotto il sole cocente" - La protesta di una paziente di Vasto che si è sottoposta alla Pet
 

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28 settembre 2020
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"Per un esame diagnostico cinque ore e mezza di attesa sotto il sole cocente"

La protesta di una paziente di Vasto che si è sottoposta alla Pet

Una lunga coda sotto il sole cocente per coloro che, nei giorni scorsi, a Chieti hanno atteso per ore di poter essere sottoposti alla Pet, la tomografia ad emissione di positroni.

A raccontare l'esperienza vissuta è una paziente, Antonella Mancini di Vasto: "È inaccettabile che un esame così importante si debba fare non dentro l'ospedale, ma in una struttura che sembra un container".

La donna, due giorni fa, è andata a Chieti, dove le era stato calendarizzato l'esame diagnostico di cui aveva bisogno: "Al mio arrivo - racconta - mi sono ritrovata a dover fare la fila davanti a una struttura che si trova fuori dall'ospedale, in un pezzetto di piazzale in cui ci sono anche l'unità per effettuare il tampone per la diagnosi del Covid e l'obitorio.

In quello spazio mi sono ritrovata a dover fare la fila per ore, anche perché nell'angusta sala d'aspetto non può entrare più di una persona a causa del necessario distanziamento sociale: dal momento dell'arrivo, alle 8.30, il mio turno è arrivato alle 14. Sono tornata a casa distrutta.

Come si può consentire - protesta Antonella Mancini - che i cittadini aspettino cinque-sei ore sotto il sole e con un caldo infernale per poter finalmente fare un esame diagnostico così rilevante?". 

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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