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24 settembre 2020
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L'Aquila   Cronaca 15/09

Tribunali, sì alla legge di riordino: la Regione pagherà le spese. "Passo verso la salvezza"

Sedi giudiziarie a rischio chiusura a Vasto, Lanciano, Avezzano e Sulmona

Vasto: il porticato del palazzo di giustiziaApprovata la legge regionale di riordino dei Tribunali abruzzesi. Le spese per garantire il funzionamento delle sedi giudiziarie saranno a carico della Regione. Un passo avanti nella battaglia per scongiurare la chiusura, nel 2022, dei palazzi di giustizia di Vasto, Lanciano, Avezzano e Sulmona. 

"Oggi l’Abruzzo si è dotato di un ulteriore strumento che potrà incidere sulla riforma della geografia giudiziaria", commenta Giorgio Fedele, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle. "Tale legge garantisce che le spese di funzionamento extra giudiziarie dei suddetti Tribunali saranno a carico della Regione Abruzzo ed eventualmente, in ultima istanza, degli Enti locali. In quest’ottica ho presentato e fatto approvare, insieme ai miei colleghi del Movimento 5 Stelle, una risoluzione per impegnare formalmente la Regione Abruzzo a stanziare, già dal 2021, un milione di euro l'anno, così da accompagnare l’iniziativa legislativa con un concreto impegno istituzionale della Regione Abruzzo e per evitare un eventuale ricasco anche sulle casse dei Comuni". 

“Il decreto legislativo 155 del 2012 ha rappresentato per l’Abruzzo una vera e propria mannaia sul diritto alla giustizia e sui servizi di prossimità: ha coinvolto i Tribunali di Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto, lasciando praticamente scoperti territorialmente i 3/4 della regione".

Un'apposita commissione ha elaborato la proposta di legge che, se approvata dal Parlamento, eviterebbe la soppressione prevista dalla riforma Severino. "La legge sulla nuova organizzazione dei Tribunali ordinari e degli uffici del pubblico ministero è, ci tengo a ribadirlo, un’iniziativa dei territori, in particolare modo degli ordini professionali che lavorano nell’ambito della giustizia, che hanno affidato al Consiglio Regionale l’onere e l’onore di presentare una legge di iniziativa parlamentare".

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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