Covid, Marsilio: "L’Abruzzo resiste alla ’seconda ondata’, ma non abbassiamo la guardia" - "Prosegue il potenziamento della rete Covid, con nuovi posti letto in tutte le Asl"
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4 dicembre 2020
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L'Aquila   Attualità 31/10

Covid, Marsilio: "L’Abruzzo resiste alla ’seconda ondata’, ma non abbassiamo la guardia"

"Prosegue il potenziamento della rete Covid, con nuovi posti letto in tutte le Asl"

Marco Marsilio"I dati diffusi dai vari istituti competenti, tra tutti il Ministero della Salute e l'ISS, sull'andamento dell'epidemia, mostrano come la Regione Abruzzo stia 'resistendo' meglio di molte altre Regioni". Il presidente della Regione, Marco Marsilio, fa il punto sulla diffusione del virus sul territorio.

"L'indice di diffusione del contagio (Rt), pari a 1,4, è il terzo miglior risultato d’Italia - sottolinea - mentre la media nazionale viaggia a 1,7 e alcune Regioni sfondano abbondantemente la soglia di 2. Anche l’indice di occupazione dei posti letto di terapia intensiva ogni 100.000 abitanti – pari a 2,07 - pone l’Abruzzo al di sopra di ben 15 Regioni: solo Molise, Puglia, Calabria, Trento e Basilicata mostrano un indice più basso. Nella 'classifica' relativa al numero di tamponi effettuati sul totale della popolazione residente, la nostra Regione è al nono posto, al di sopra della media nazionale. Negli ultimi sette giorni, da venerdì 23 al 30 ottobre, l’incremento dei casi positivi totali in Italia è stato del 74%, mentre in Abruzzo del 64% (10 punti percentuali in meno), segno che la crescita è più contenuta. Sono tutti indicatori che mostrano una Regione capace di intercettare precocemente i contagiati, riducendo i casi gravi che necessitano di cure ad alta intensità e circoscrivendo i focolai attivi".

Dati 'relativi' che, messi a confronto con la media nazionale, potrebbero 'inorgoglirci'. Tuttavia, afferma il presidente, "non è il caso di indugiarvi troppo sopra o, peggio, rilassarci. I numeri 'assoluti' sono comunque alti e preoccupanti, soprattutto nelle zone più colpite (tra cui l’aquilano, la marsica e il teramano), e se non si ridurranno nel brevissimo tempo si arriverà presto alla saturazione dei posti letto disponibili nei reparti di malattie infettive. Con la conseguenza di dover utilizzare altri reparti, interrompendo le cure di patologie non urgenti e differibili".

"Nel tentativo di salvaguardare tutta l'offerta sanitaria pubblica, o di ridurre al minimo l'impatto – dichiara Marsilio - ho dato disposizione alle aziende sanitarie di reperire altri posti letto presso le cliniche private accreditate per curare i malati stabilizzati di Covid, che non necessitano di terapie intensive o sub-intensive. Vogliamo così tentare di evitare di dover rimandare le cure per tanti malati, che pur non avendo il Covid hanno tutto il diritto di essere curati tempestivamente. O almeno, stiamo lavorando per allontanare nel tempo il momento in cui potremmo essere costretti a fare quella scelta. Nel frattempo, proseguono senza sosta le attività per completare il potenziamento della Rete Covid, con decine di nuovi posti letto di bassa, media e alta intensità di cura in tutte le Asl, un'attività che abbiamo potuto riprendere solo 3 settimane fa, quando il Commissario di governo ci ha conferito la delega per eseguire i lavori. In queste tre settimane abbiamo già espletato tutte le procedure di affidamento delle progettazioni e dei servizi tecnici, e per diversi lavori sono già pubblicate le gare d'appalto, che andranno avanti con tempi strettissimi. Sceglieremo le imprese che garantiranno il minor tempo di esecuzione dei lavori".

"Domani e dopodomani si celebrano la festa di Ognissanti e la commemorazione dei defunti. Su richiesta dei sindaci – spiega - ho da giorni emanato un'ordinanza per disciplinare l'afflusso nei cimiteri e permettere di onorare queste ricorrenze nella massima sicurezza possibile. Per questo, ho anche esplicitato il divieto, già contenuto in generale nei provvedimenti del Governo, di organizzare feste, sia pubbliche che private, per celebrare Halloween, negli ultimi anni importata dalla tradizione anglosassone e ormai molto diffusa soprattutto tra i più giovani".

"Per raggiungere l'obiettivo di vincere questa terribile sfida che la pandemia ci ha messo di fronte – sostiene il presidente - serve la collaborazione di tutti, a cominciare dai piccoli comportamenti quotidiani di prudenza e corretta profilassi. Sono sicuro che gli abruzzesi continueranno a farlo, perché certi risultati sono anche e soprattutto il frutto della serietà e della determinazione che la nostra gente esprime da sempre nelle situazioni più difficili".

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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