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L'Aquila   Politica 11/01

Terza ondata, Marsilio: "No alla zona arancione per tutti nel fine settimana"

Il presidente della Regione preoccupato dagli effetti sulla ristorazione

Marco MarsilioNo alla zona arancione per tutti nel fine settimana, sì alla conservazione della propria fascia di colore. È la posizione del presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, riguardo il prossimo dpcm in preparazione. 

"Nelle misure da confermare o rivedere con il prossimo dpcm – dice Marsilio a margine dell'incontro tra Governo, Regione, Province e Comuni –  ho chiesto di non prorogare la misura di applicare la fascia arancione nei fine settimana per tutti, lasciando a ogni regione le misure relative alla rispettiva fascia di appartenenza".

Il presidente si sofferma sugli effetti che ulteriori misure restrittive da adottare in vista di una ormai certa terza ondata della pandemia potrebbe avere soprattutto sulle attività ristorative: "Le modifiche che il Governo propone per restringere i criteri e rendere più facile l’accesso alla zona arancione o rossa, prevedendo l’arrivo di una terza ondata già molto presente in gran parte dell’Europa, hanno un senso se si basano su criteri oggettivi e misurabili, e come tali comprensibili e intellegibili anche ai cittadini comuni. Tra questi criteri, non c’è dubbio che il tasso di occupazione dei posti letto sia quello meno manipolabile e di più chiara comprensione".

"Le restrizioni sono sostenibili e possono essere accettate da famiglie e imprese già duramente provate – conclude Marsilio –  se i ristori e gli indennizzi saranno parallelamente congrui, veloci, adeguati. Ci sono categorie ormai al limite della capacità di resistere. Senza nuovi e più consistenti iniezioni di contante non potranno reggere ulteriormente l’urto. Una nuova stretta sul settore della somministrazione e ristorazione non può ad esempio essere sostenuta senza nuovi interventi, anche sul resto della filiera (fornitori, distributori ecc.) e non solo sugli esercenti. Analogo discorso vale per il settore del turismo, in questo periodo in particolare per quello legato alla neve. La proposta del Governo di rinviare l’apertura a dopo il 18 gennaio significa per molte stazioni (e per il loro indotto) la definitiva rinuncia all’intera stagione".

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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