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Maltempo impedisce di salire sul Velino, al momento sono sospese le ricerche dei quattro dispersi

Decine di uomini e mezzi impiegati da domenica scorsa in valle Majelama

Il campo base

ore 20.30 - Oggi, ad una settimana dalla scomparsa dei 4 escursionisti sul Monte Velino, il maltempo ha interrotto le loro ricerche. Le ricerche riprenderanno appena condizioni meteo miglioreranno e comunque si attende l’esito del tavolo tecnico convocato per domani dalla Prefettura di L’Aquila.

Nel corso della riunione di stamattina tra i referenti di tutti i Corpi speciali coinvolti nelle operazioni di ricerca, era stato inizialmente deciso di far salire 4 soccorritori con l’ausilio manuale del sonar Recco, per cercare nella parte un po’ più bassa di Valle Majelama. Zona comunque già battuta più volte, sia nei giorni scorsi che ieri sera. Tuttavia le cattive condizioni meteo: la pioggia e la scarsa visibilità impediscono al momento ai soccorritori di salire in quota. 

Sempre nella riunione di stamattina si era deciso anche il sorvolo con un elicottero della parte sotto le nubi, a quota 1.600 - 1.700 metri, per un controllo a vista di tutti sui canali, già ispezionati più volte in questi giorni, ma si era deciso di ripetere l’attività a seguito dello scioglimento della neve, con la speranza che potesse produrre nuovi risultati. Purtroppo però anche questa operazione è al momento stata sospesa per il maltempo, che impedisce agli elicotteri di decollare.

ore 11.45 - Al momento sono state interrotte le ricerche dei 4 dispersi sul Monte Velino, a causa del maltempo e della scarsa visibilità che impedisce agli elicotteri di decollare e alle squadre di terra di proseguire le attività di ricerca a Valle Majelama. Nel corso della riunione di stamattina tra i referenti di tutti i Corpi speciali coinvolti nelle operazioni di ricerca, era stato inizialmente deciso di far salire 4 soccorritori con l’ausilio manuale del sonar Recco, per cercare nella parte un po’ più bassa di Valle Majelama. Zona comunque già battuta più volte, sia nei giorni scorsi che ieri sera. Tuttavia le cattive condizioni meteo, la pioggia e la scarsa visibilità impediscono al momento ai soccorritori di salire in quota. 

Sempre nella riunione di stamattina si era deciso anche il sorvolo con un elicottero della parte sotto le nubi, a quota 1.600 - 1.700 metri, per un controllo a vista di tutti sui canali, già ispezionati più volte in questi giorni, ma si era deciso di ripetere l’attività a seguito dello scioglimento della neve, con la speranza che potesse produrre nuovi risultati. Purtroppo però anche questa operazione è al momento stata sospesa per il maltempo, che impedisce agli elicotteri di decollare.

ore 8.00 -Proseguono le ricerche dei quattro escursionisti di Avezzano, dispersi da una settimana sul Monte Velino. Dal mancato rientro a casa, domenica 24 gennaio, di Tonino Durante, Gian Mauro Frabotta, Gianmarco Degni e Valeria Mella sono inizate incessanti operazioni di ricerca in montagna che stanno coinvolgendo decine di uomini e mezzi di Soccorso Alpino e Speleologico, guardia di finanza, vigili del fuoco, carabinieri, polizia, alpini e protezione civile. Le ricerche sono focalizzate in una vasta area in valle Majelama, larga oltre cento metri e lunga due chilometri, dove c'è uno strato di neve che raggiunge anche i dieci metri.

"Si cerca nell’area di Valle Majelama che incrocia la Sella del Bicchero, perché le ricerche portano lì e lo dimostrano - spiega Daniele Perilli, presidente del Soccorso Alpino e Speleologico Abruzzo - le auto parcheggiate sotto la Valle e le orme che poi si interrompono proprio in quell’area, la stessa interessata dalla valanga". Ieri sono salite in quota le unità cinofile per un’ulteriore perlustrazione ed è stato impiegato il sonar Recco, arrivato dalla Valle d'Aosta.

Lo strumento è stato montato su un elicottero NH500 dei carabinieri e "ha effettuato diversi sorvoli per bonificare tutti i canali, le creste e le cime intorno al sito dove stiamo operando". Il Recco è uno strumento che capta tracce di oggetti metallici come le apposite piastrine - spesso utilizzate dagli escursionisti come dispositivo di salvataggio - oppure chiavi, cellulare e altri oggetti.

Non sarà invece possibile impiegare il battipista meccanico che ieri è precipitato al suolo durante le operazioni di trasporto aereo. Il battipista era stato prelevato da Ovindoli da un elicottero Erickson. Durante il volo verso la zona delle ricerche i piloti hanno dovuto procedere allo sgancio dei cavi. "Il mezzo cingolato, di proprietà privata, vincolato al gancio baricentrico dell’elicottero, durante il volo ha subito anomale oscillazioni - ha spiegato una nota dei vigili del fuoco -. Tentate senza successo le manovre di riequilibrio, a salvaguardia dell’incolumità dell’equipaggio, il pilota ha individuato una zona idonea non abitata ed ha proceduto allo sgancio del carico. L’elicottero è poi atterrato senza conseguenze sulla piazzola della Croce Rossa Italiana ad Avezzano". 

Anche oggi, come accaduto durante tutta la settimana, le operazioni di ricerca saranno condizionate dalle condizioni meteo. Si lavora all'interpretazione de dati raccolti ieri dal Recco. Le condizioni meteo rendono difficoltoso il volo degli elicotteri, quindi le operazioni si svolgeranno a piedi, partendo dal campo base di Forme di Massa D'Albe.

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di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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