Viaggia nel tempo, scopri

com’era Zonalocale il


17 settembre 2021
Clicca per leggere direttamente questa edizione al prossimo accesso
Rimuovi questa edizione come predefinita
Segui Zonalocale suSegui Zonalocale

bar_chartInfografiche Covid-19 Guarda tutte le infografichearrow_right_alt

Chieti   Cronaca 15/03

Frode dei condimenti al tartufo: denunciate 9 aziende

Operazione dei carabinieri forestali

I militari del N.I.P.A.A.F. (Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale) del Gruppo Carabinieri forestale di Chieti, a conclusione di un’indagine durata due mesi che ha coinvolto oltre 25 operatori del settore, hanno deferito per frode in commercio 9 imprenditori e diffidato 3 aziende alla modifica di etichettature ritenute ingannevoli.

L'inchiesta riguarda i "condimenti aromatizzati al tartufo" in vendita nella grande distribuzione e on line in cui l'ingrediente principale, il tartufo, era presente in parti inferiori al decimillesimo o addirittura assente. Alcuni prodotti riportavano tra gli ingredienti un non meglio definito infuso di tartufo, ottenuto mediante l’immersione di risibili quantitativi di tartufo in oli extravergine di oliva o di semi, cui viene appositamente aggiunto l’aroma di sintesi per ottenere il gusto del fungo ipogeo. Al contrario, in etichetta o nei siti internet delle aziende, veniva dichiarata la presenza di tartufo, enfatizzandola con immagini, fino a specificarne la provenienza geografica. 

Agli indagati è stato contestato l’art. 515 del codice penale (frode nell’esercizio del commercio), per cui è prevista la reclusione fino a due anni, per aver consegnato agli acquirenti un prodotto per origine, provenienza o qualità del bene diverso da quelle dichiarate. L’aroma infatti deriva prevalentemente dall’uso di bismetiltiometano, una sostanza naturalmente presente nei tartufi, che viene sintetizzata nei laboratori. È bene ricordare che l’utilizzo degli aromi sintetici è normato al livello comunitario e non ci sono rischi per la salute.

"È fondamentale che il consumatore sia messo nella condizione di operare una scelta consapevole – dicono i militari – I Regolamenti dell’Unione prevedono espressamente che l’utilizzo degli aromi non debba trarre in inganno. Andrebbe fatto uno sforzo ulteriore da parte del legislatore al fine di scongiurare il rischio che le frodi si annidino all’interno di vuoti normativi a danno degli acquirenti. Non è accettabile che il consumatore medio possa pensare di acquistare olio con infuso al tartufo se per la produzione di una confezione da 250 ml è utilizzato meno di un milligrammo del prezioso fungo ipogeo. Non deve ingannare nemmeno la presenza di tartufo liofilizzato all’interno delle boccette, in quanto il sentore deriva esclusivamente dall’aroma, quasi sempre di sintesi: quantomeno, scegliamo un aroma naturale".

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

Leggi tutte le notizie dell'Abruzzo su abruzzo.zonalocale.it.

Per l'informazione libera. Sostieni Zonalocale

Anche in questo periodo di emergenza sanitaria, continuiamo a lavorare con passione e coscienza. Lo facciamo garantendo gratuitamente notizie di pubblica utilità a un numero sempre crescente di utenti.

Un lavoro che richiede tempo nel reperire le informazioni, impegno nel raccontare con equilibrio i fatti e attenzione nel verificare le notizie distinguendole dalle fake news che circolano incontrollate.

Un impegno che ha un costo notevole anche in una fase in cui l'economia è in sofferenza. Se pensi che i contenuti che offriamo a tutti siano un utile servizio, puoi diventare nostro sostenitore.


Scegli il contributo e prosegui sulla piattaforma sicura PayPal:

Commenti




 

 

Annunci di Lavoro

     
     
     
     
     
     
     
     
     

    Chiudi
    Chiudi