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22 aprile 2021
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Pescara   Cultura 19/03

Via Verde - Bike to Coast: partiamo dalla città di Pescara

Scopriamo insieme le tappe del percorso


 

Iniziamo dalla città di Pescara questa nostra passeggiata che ci accompagnerà nelle varie puntate di questa rubrica fino al confine sud del tratto abruzzese della Ciclovia Adriatica. (Scopri qui di più su questa rubrica) 


Pensiamo sia opportuno iniziare da qui proprio vista la chiara importanza strategica e logistica che ha Pescara per quanto riguarda il canale di accesso dell’utenza turistica e cicloturistica in Abruzzo.

 

Infatti, oltre diversi collegamenti attraverso il terminal bus e lo scalo ferroviario, c’è da considerare anche l’utenza nazionale e internazionale in arrivo attraverso l’aeroporto d’Abruzzo.


 

Ci piace immaginare che i cicloturisti possano decidere di attraversare la Ciclovia Adriatica verso sud, magari in un contesto di “turismo lento”, a tappe, fermarsi per pernottare in una delle diverse località che racconteremo in questa rubrica per godere appieno del territorio. Oppure percorrerla integralmente e rientrare in giornata a Pescara. 



 

Partiamo quindi dalla stazione di Pescara Centrale, passiamo di fronte il Santuario della Divina Misericordia, attraversiamo piazza della Rinascita, ovvero il centro vitale di Pescara, e arriviamo davanti la Nave di Cascella che sembra accogliere il cicloturista assieme all'ampia spiaggia e al mare



 

La “Fontana la Nave”, il cui vero nome è “L'approdo alla nave”, è una fontana monumentale costruita dallo scultore Pietro Cascella sul finire degli anni ‘80.


Nelle sue forme ci fa ricordare la storica imbarcazione a remi, la galea, rievocando così la storia della marineria della città e le sofferenze dei prigionieri dei Borboni che erano impiegati come rematori sulle navi spagnole durante il 1800.



 

Il suono dell’acqua e il tiepido sole sulla pelle ci riempiono di energia. Iniziamo la pedalata verso sud costeggiando il lungomare pescarese. 


Sulla nostra destra incontriamo il Museo di Arte Contemporanea Vittoria Colonna che custodisce una collezione permanente con opere di Brindisi, Bueno, Calabria, Carrà, Cascella, Guidi, Guttuso, Manzù, Maccari, Mirò, Picasso, Tozzi ed altri.




 

Poche centinaia di metri e cominciamo a scorgere uno dei simboli che elegge Pescara come città moderna: la pista ciclopedonale Ponte del Mare.


È un’emozione guardarla, è come se proiettasse la bicicletta e il "turismo lento" nel futuro.


Il Ponte del Mare sembra un'astronave pronta per la partenza, è lungo 466 metri e si dice sia il ponte ciclo-pedonale più grande in Italia e anche uno dei più grandi in Europa.



 

 

Dal punto più alto del ponte, proprio sul letto del fiume Aterno-Pescara, si ha una vista speciale sulla spiaggia, sul porto turistico e sulle montagne della catena del Gran Sasso d’Italia





 

 

Collegato con il Ponte del Mare è il porto turistico Marina di Pescara con all’interno negozi, bar, ristoranti e tutti i servizi a disposizione di coloro che attraccano qui con le loro imbarcazioni.


Non ci sorprenderebbe e ci farebbe piacere vedere cicloturisti arrivare sulla Ciclovia Adriatica anche da questo punto di immissione.



 


 

 

Sempre seguendo la pista ciclabile adiacente la spiaggia, arriviamo di fronte il Parco dei Teatri Flaiano - D’Annunzio.


Quest’area all’aperto, da diversi anni, ospita la cerimonia di premiazione del Premio Flaiano, la rassegna Pescara Jazz, oltre che essere luogo speciale per spettacoli come opere liriche, balletti e concerti.


Nelle immediate vicinanze anche l’Auditorium Flaiano, struttura coperta, in uso durante tutto l’anno.



 

Un piccola deviazione interna di qualche centinaio di metri e arriviamo nelle vicinanze del centro Aurum che, da famosa antica distilleria, attualmente è un centro multifunzionale di concezione moderna, uno dei simboli della modernità di Pescara.



Attraversata la strada, troviamo uno degli ingressi della Pineta Dannunziana già riserva naturale con presenza di un laghetto dove rilassarsi, leggere un libro, fare attività sportiva all'ombra di grandi alberi come il Pino D’Aleppo, il Pino Marittimo e il Pino Domestico.

 

 

Sempre seguendo corsie ciclabili protette, passiamo di fronte la bella chiesa di Stella Maris e ritorniamo nelle vicinanze del mare dove notiamo che molti stabilimenti balneari sono già in fermento tra pulizie e manutenzioni varie per rendersi pronti per la bella stagione estiva che speriamo abbia nella normalità uno dei suoi fattori distintivi.


 

Con sulla sinistra la spiaggia e il mare e sulla destra belle case della riviera sud di Pescara, continuiamo la nostra pedalata dirigendoci verso la nostra prossima tappa.


Roberto De Ficis

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