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Chieti   Attualità 15/04

Cura e scrittura: gli "spazi letterari della follia" nella narrativa italiana contemporanea

Seminario organizzato dal Dipartimento di Lettere dell’Università "G. D’Annunzio"

È dedicato agli "spazi letterari della follia" e al rapporto tra follia, cura e scrittura il seminario, online e in presenza, del Dipartimento di Lettere, Arti e Scienze Sociali dell'Università "Gabriele D'Annunzio".

"A partire dagli anni '60 - si legge nel comunicato di presentazione degli incontri - il pensiero della psichiatria di matrice fenomenologica e dell'antipsichiatria (in Italia: psichiatria democratica) hanno apportato un cambiamento radicale nella visione della follia e della sua cura, culminato in Italia con la riforma Basaglia. Da una parte si è fatta strada l'idea che la follia sia una condizione umana, una enigmatica forma di esistenza, che richiede l'accettazione dell'altro da sé e il ripensamento delle categorie medico-politiche di normalità e devianza; dall’altra la convinzione che il manicomio, oltre ad essere uno strumento di esclusione dalla società, sia al contempo esso stesso generatore di follia, cronicizzando i pazienti. Con la Legge 180 l'Italia è stata il primo stato, nel 1978, a sancire la chiusura dei manicomi. Concentrandoci sulla narrativa italiana degli ultimi quarant'anni, si vuole mostrare se e come questa
storica cesura (psichiatrica e sociale) ha cambiato il modo di rappresentare la follia.
In particolare si metterà in luce:
1) la prospettiva (voce, sguardo) del folle fuori e dentro gli spazi di cura;
2) la rappresentazione letteraria della follia e degli spazi di cura;
3) il rapporto tra follia, cura e scrittura".

Dopo il primo incontro di ieri, mercoledì 14 aprile, dedicato a "La follia nella narrativa italiana post-basagliana", che ha visto gli interventi di studiosi di narrativa italiana contemporanea, nei prossimi incontri si dialogherà con scrittori, autori dei più recenti romanzi sul tema della follia. Al primo seminario hanno partecipato Mario Cimini, Valeria Merola, Ilaria de Seta, Alberto Bertoni, Andrea Gialloreto e Stefano Redaelli.

Programma

28 aprile (ore 16:00) La voce della follia. Incontro con Remo Rapino, autore di Vita, morte e miracoli
di Bonfiglio Liborio. Dialoga con l'autore: Andrea Gialloreto. Legge: Domenico Galasso.

12 maggio (ore 16:00) La salvezza della follia. Incontro con Daniele Mencarelli, autore di Tutto chiede
salvezza. Dialoga con l'autore: Stefano Redaelli. Legge: Domenico Galasso.

26 maggio (ore 16:00) La beatitudine della follia. Incontro con Stefano Redaelli, autore di Beati gli
inquieti. Dialoga con l'autore: Mario Cimini. Legge: Domenico Galasso.

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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