L'Aquila   Attualità 11/04

Crisi Ucraina, Coldiretti: è guerra in cantina, costi del vino abruzzese +35%

Marsilio: "Nuova campagna di promozione per valorizzare il sistema vitivinicolo"

VERONA - A causa della guerra in Ucraina sono aumentati del 35% i costi per il vino abruzzese con un impatto pesante sulle aziende vitivinicole. E' l'allarme lanciato da Coldiretti in occasione dell'incontro sull'impatto del conflitto sulla vita quotidiana delle aziende vitivinicole, organizzato all'Auditorium Verdi al Vinitaly di Verona, con la prima mostra per "toccare con mano" la classifica degli aumenti nel bicchiere. Gli incrementi in termini assoluti per le imprese del vino italiano – e l'Abruzzo non fa eccezione - sono in media di 6886 euro secondo l'analisi Coldiretti su dati Crea.

"Anche le aziende vitivinicole abruzzesi si sono così trovate a fronteggiare aumenti unilaterali da parte dei fornitori di imballaggi che – spiega la Coldiretti Abruzzo – arrivano oggi a pesare ingentemente sui bilanci. Una bottiglia di vetro costa più del 30% in più rispetto allo scorso anno, mentre il prezzo dei tappi ha superato il 20% per quelli di sughero e addirittura il 40% per quelli di altri materiali. Per le gabbiette per i tappi degli spumanti gli aumenti sono nell'ordine del 20% ma per le etichette e per i cartoni di imballaggio si registrano rispettivamente rincari del 35% e del 45%, secondo l'analisi Coldiretti. Ma i prezzi degli ordini cambiano – aggiunge Coldiretti - ormai di settimana in settimana, rendendo peraltro impossibile una normale programmazione economica nei costi aziendali. Problemi anche per l'acquisto di macchinari, soprattutto quelli in acciaio, prevalenti nelle cantine, per i quali è diventato impossibile persino avere dei preventivi. Rincarato anche il trasporto su gomma del 25% al quale si aggiunge – continua la Coldiretti - la preoccupante situazione dei costi di container e noli marittimi, con aumenti che vanno dal 400% al 1000%. In generale, secondo il global index Freightos, importante indice nel mercato delle spedizioni, l'attuale quotazione di un container è pari a 9.700 dollari contro 1.400 dollari di un anno fa.

"Tutelare il vino abruzzese, e ovviamente tutto il prodotto made in italy in genere, significa tutelare un elemento di traino per tutta l'economia con ripercussioni importanti a cascata anche su altri settori tra cui quello turistico – dice Coldiretti Abruzzo – tuttavia, per difenderlo, oggi più che mai è necessario contenere il caro energia ed i costi di produzione con interventi immediati e strutturali e programmare il futuro anche in considerazione della forte penalizzazione che ha subito il settore vitivinicolo nel primo periodo della pandemia, le cui conseguenze si fanno ancora sentire".

Il presidente Marco Marsilio, in visita questa mattina al Padiglione Abruzzo, al Vinitaly, ha invece rassicurato: "Nonostante la pandemia – ha detto il presidente Marco Marsilio – la produzione di vino abruzzese cresce, anche del 25%, e crescono, secondo i dati, anche le esportazioni. E' stata rinnovata anche l'offerta: con le nuove denominazioni viene rivoluzionato il sistema vitivinicolo regionale, e per questo lavoro ho ringraziato l'assessore Imprudente, abbiamo un nuovo percorso virtuoso dove i nostri vini diventeranno sempre più forti nei mercati internazionali e nazionale. Al Vinitaly – ha sottolineato – il vino abruzzese sta riscuotendo un ottimo successo".

Il presidente Marsilio, poi, ha affrontato il tema della crisi internazionale: "a causa delle sanzioni, alcuni mercati internazionali sono chiusi, pertanto è una fase di transizione per i produttori vitivinicoli, è un momento difficile; proprio in questi giorni – ha detto – le istituzioni stanno stimolando le autorità nazionali ed europei competenti per avere le risposte efficaci con l'obiettivo di aiutare i produttori che operano nel settore agricolo". Il presidente Marsilio ha annunciato, infine, una nuova campagna di promozione per valorizzare il sistema abruzzese vitivinicolo e turistico: "siamo presenti alla Bit di Milano dove l'Abruzzo vuole tornare a essere protagonista per conquistare nuovi mercati. Vogliamo investire nuove risorse. Con la nuova programmazione europea – ha concluso Marsilio – abbiamo previsto fondi importanti a favore della promozione territoriale e il marketing, l'obiettivo è completare il percorso di rilancio della nostra regione".

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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