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Chieti   Attualità 31/01

La ricerca sul cancro non si ferma: da Airc 643mila euro per progetti in Abruzzo

Nelle Università di Chieti e L’Aquila attivi sei progetti

Nel 2021 arriveranno in Abruzzo 643mila euro da Airc e Firc per sostenere i progetti di ricerca sul cancro. In una fase in cui, anche nel mondo scientifico e sanitario, c'è grande attenzione nelle attività per fronteggiare la pandemia, diventa ancor più fondamentale il sostegno che l'Associazione e la Fondazione per la ricerca sul cancro danno ai ricercatori presenti nelle università, nei centri di ricerca e nei laboratori di tutta Italia.

In Abruzzo, con i fondi deliberati per il 2021, saranno sostenuti i progetti portati avanti aell'Università di Chieti dai team guidati dai professori Paola Patrignani, Renato Mariani Costantini, Emma Di Carlo e Vincenzo De Laurenzi e all'Università dell'Aquila da Nadia Rucci e Anna Maria Teti. Inoltre c'è il completamento del percorso di borsa di studio di Antonio Maurizi e la nuova borsa di studio a Marco Ponzetti. 

Lo scorso anno abbiamo avuto la possibilità di raccontare l'evoluzione dei progetti di ricerca guidati dalla professoressa Teti [LEGGI] e dalla professoressa Di Carlo [LEGGI].

L'assegnazione di questi fondi (aggiornata al 22 gennaio) rappresenta "un risultato reso possibile anche grazie alle iniziative del Comitato Abruzzo Molise Fondazione AIRC, presieduto da Maria Francesca De Cecco, attivo dal 1996 per organizzare e promuovere ogni anno numerosi appuntamenti di raccolta fondi che si affiancano alle campagne nazionali di Airc". In regione sono 38818 i donatori attivi e decine i volontari che, con grande impegno, promuovono iniziative e campagne di raccolta fondi.

Fondazione AIRC e FIRC investono in tutta Italia 125 milioni 260 mila euro nel 2021 per sostenere circa 5.190 ricercatori che stanno lavorando alla messa a punto di metodi per diagnosi sempre più precoci e di trattamenti più efficaci e mirati per tutti i tipi di cancro. Un impegno straordinario, possibile grazie alla fiducia di 4,5 milioni di sostenitori e al contributo di 20 mila volontari, che si traduce nel sostegno di 622 progetti di ricerca, 71 borse di studio, 22 programmi speciali e di IFOM, centro di eccellenza internazionale nel campo dell’oncologia molecolare.

“L’emergenza Covid, oltre a non aver messo il cancro in lockdown, ha avuto diverse conseguenze negative sui progressi della ricerca in oncologia – spiega Federico Caligaris Cappio, direttore scientifico Fondazione AIRC -. La prima sulla ricerca di base in quanto è stata fortemente rallentata l’attività degli studi condotti in laboratorio e indispensabili per capire i meccanismi che portano allo sviluppo del cancro e alla sua progressione. La seconda sul trasferimento clinico e in particolare sugli studi condotti per l’approvazione di nuovi farmaci o di nuove strategie terapeutiche per i pazienti. A ciò si aggiunge l’allarme lanciato dall’Osservatorio Nazionale Screening sul rinvio degli screening con una ripercussione sulle nuove diagnosi e un conseguente ritardo nel curare la malattia. Tutte indicazioni che ci fanno ben comprendere la necessità di dare nuovo slancio al lavoro dei nostri scienziati per recuperare, nel più breve tempo possibile, il terreno perduto perché il cancro non aspetta”.

Le arance della Salute. Da giovedì 4 febbraio, in occasione della Giornata Mondiale contro il Cancro, scendono in campo le insegne della grande distribuzione e della distribuzione organizzata con le Arance rosse per la Ricerca disponibili, fino a esaurimento, in oltre 6 mila punti vendita. Le aziende aderenti doneranno 50 centesimi di Euro ad AIRC per ogni reticella venduta. Nell’anno in cui i volontari AIRC non potranno essere in piazza a causa della pandemia sarà possibile quindi continuare a dare forza alla ricerca con le arance rosse della Grande Distribuzione. In Abruzzo e Molise hanno aderito: A&O, Carrefour, Carrefour Express, Carrefour Market, Coop, Decò, Despar, Dodeca, Eurospar, Famila, Interspar, IperFamila, Oasi, Pam, Pam Panorama, Sebon, Supermercati Dok, Superò e Tigre. 

L'impegno dei volontari. Da lunedì 1 febbraio i Comitati Regionali e i volontari della Fondazione distribuiscono su richiesta marmellata d’arancia (vasetto da 240 grammi, donazione minima 6 euro) e miele di fiori d’arancio (confezione da 500 grammi, donazione minima 7 euro), insieme alla speciale guida con preziose informazioni sulla prevenzione e con alcune ricette sane e gustose a tema arance firmate dagli chef aderenti ai Jeunes Restaurateurs d'Italia. Anche il mondo della scuola risponde “presente” all’appello di AIRC, nonostante le difficoltà legate alla pandemia. Sono 20 i Plessi Scolastici abruzzesi che hanno scelto di partecipare a Cancro io ti boccio, il progetto che promuove presso alunni e insegnanti le conoscenze sugli stili di vita salutari e il valore della ricerca scientifica. 

di Giuseppe Ritucci (g.ritucci@zonalocale.it)

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